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L’ambiente

I Monti Udzungwa nella Tanzania centro meridionale rappresentano il blocco montuoso a maggior ricchezza biologica dell’Eastern Arc, una catena di montagne coperta da antiche foreste pluviali che si snoda dal Kenya meridionale alla Tanzania meridionale. Per proteggere questo patrimonio ambientale, nel 1992 dall’unione di cinque riserve forestali è nato il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa, uno dei più recenti della Tanzania che si estende per circa 1990 kmq e ospita una ricchissima biodiversità di flora e fauna, con numerosi endemismi e specie di recentissima descrizione. Il WWF considera il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa una delle 200 zone del pianeta a massima priorità di conservazione.

L’uomo

L’area protetta confina ad est con la valle del Kilombero, una fertile pianura alluvionale ideale per le attività agricole e meta, fin dagli anni ’70, di intensa migrazione da ogni parte del paese, con una conseguente crescita demografica della popolazione che vive a ridosso della foresta e dipende giornalmente dalle medesime limitate risorse. Il Parco è infatti circondato da più di trenta villaggi, che si concentrano soprattutto nella zona orientale  e confinano direttamente con il Parco, senza la presenza di una zona cuscinetto che attenui gli effetti del disturbo antropico sulla foresta. L’alta densità e la crescente limitatezza delle risorse causano una diffusa povertà fra la comunità locale che vorrebbe sfruttare la foresta senza restrizioni e controlli.

La storia

Prima dell’istituzione del Parco Nazionale dei Monti Udzungwa nel 1992, le comunità che vivevano ai piedi delle montagne dipendevano interamente dalle risorse della foresta: legna da ardere, selvaggina, piante medicinali, legname e altri materiali da costruzione. Inoltre la foresta veniva utilizzata per pratiche rituali e sacrificali. Dopo la creazione del Parco l’uso delle risorse forestali è stato limitato o proibito. Purtroppo, la vicinanza immediata dei villaggi all’area protetta favorisce il manifestarsi di attività illecite all’interno del Parco come il bracconaggio, il taglio illegale di legname, la cattura di animali protetti, la raccolta non autorizzata di legna ed essenze forestali e altre attività proibite con il rischio anche di incendi di origine antropica. Per cercare di evitare conflitti insanabili con la popolazione, il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa ha permesso, in via eccezionale, un accesso limitato alla foresta e l’utilizzo diretto di alcune risorse da parte delle comunità vicine, in particolare quelle abitanti sul lato orientale del parco. Questo non accade in altri parchi nazionali della Tanzania e verrà definitivamente revocato nel 2011, quando verrà proibito ogni tipo di accesso alla foresta. Questa data segnerà senz’altro un’escalation dei conflitti già esistenti fra l’Ente Parco e le popolazioni locali.

Biodiversità

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